Biodiversa srl è una start-up fondata nel 2014 da un gruppo di soci con una grande passione per la ricerca scientifica, provenienti da diverse discipline: medicina, genetica, biologia, biotecnologie, chimica, fisica. E proprio questo rappresenta il nostro punto di forza, convinti come siamo che le grosse sfide si possano vincere solamente con un approccio interdisciplinare.

Le analisi genetiche sono, e sempre più saranno, fondamentali per capire lo stato di salute di uomini, animali e piante, valutare le possibili terapie, giudicare la qualità dei cibi, valutare la biodiversità presente in un certo ambiente. In quest’ambito i dispositivi del futuro, secondo noi, saranno quelli portatili, poco costosi e di facile utilizzo (i cosiddetti Point-of-Care, POC) che possano essere utilizzati anche all’esterno di laboratori, ospedali e grossi centri di ricerca. Il loro utilizzo potrebbe diventare fondamentale per medici, dentistici e veterinari, centri di controllo alimentari o team di ricerca al lavoro (vedere il progetto Tanzania) in territori incontaminati dall’uomo. I vantaggi? In meno di un ora un dentista potrebbe capire la genesi di un problema, così come un veterinario identificare la patologia che affligge il cane o gatto, e quindi, già nella stessa seduta somministrargli il farmaco (per esempio, il tipo di antibiotico) mirato. I ricercatori, infine, sarebbero in grado di effettuare delle analisi dove altrimenti non sarebbe possibile.


L’analisi del DNA

La storia del sequenziamento del DNA inizia nel 1977, con la pubblicazione di F. Sanger sul metodo per determinare l’ordine dei nucleotidi del DNA. Da quel momento la maggior parte delle applicazioni si sono basate su variazioni ed evoluzioni dell’algoritmo di Sanger. Da una decina d’anni tuttavia le tecnologie di sequenziamento di nuova generazione (NGS) hanno permesso di ottenere sequenze corte e ad alto rendimento, arrivando presto a soppiantare le quelle precedenti. Grazie ai paralleli progressi in varie discipline, dalla chimica alla bioinformatica, è oggi possibile eseguire sequenziamenti di DNA in tempi ragionevoli e prezzi contenuti. I costi delle infrastrutture necessarie all’operatività dei sequenziatori però, e le condizioni di operatività degli stessi rimangono ancora un forte limite a un loro utilizzo diffuso.